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Santa Sangre

 

 

LA BAND

I Santa Sangre nascono ufficialmente nell'estate del '95 dalle ceneri dei Carnival of Fools, band nella quale già militavano Luca, Maurizio e Mox. Con l'inserimento di Alex Ragni il gruppo si struttura in una line up tradizionale composta da due chitarre, basso batteria e voce.
Abbandonate le cupe atmosfere berlinesi dei C.O.F., i Santa Sangre si ispirano a sonorità di derivazione cinematografica legate ad un immaginario latino, cruento e religioso, proprio come il cult movie di Jodorowsky da cui traggono il nome.

Alla fine del '95 compaiono sulla ormai mitica compilation "Soniche Avventure" della Fridge Records raccogliendo ampi consensi da parte della critica specializzata. Tra la fine del '96 e l'inizio del '97 la band entra in studio per realizzare “Ogni città avrà il tuo nome” disco di esordio in uscita per il Consorzio Produttori Indipendenti.

Il disco registrato da Paolo Mauri coincide con l'abbandono del gruppo da parte di Alex, sostituito dal giovane e talentuoso (arcangelo) Gabriele.

 

SANTA SANGRE
Luca Talamazzi - voce, chitarra

Maurizio Raspante - basso, organo, voce

Mox Cristadoro - batteria, percussioni

Gabriele Canzi - chitarra

 

 

 

IL DISCO

La preparazione  di “Ogni Città Avrà Il Tuo Nome” ci ha impegnato per almeno un paio di anni. Si è trattato di un  intenso lavoro  svolto quasi per intero nella cantina di Maurizio, lo “Studio” nel quale abbiamo registrato una ventina di brani che rappresentavano un po' il sunto della nostra produzione artistica. Tra questi ne abbiamo scelti ben undici, facendoci guidare nella scelta dal desiderio di proporre principalmente delle “canzoni” nel senso tradizionale del termine, puntando a strutture semplici e riconoscibili. Sono stati anche due anni di ricerca, a volte di noia, a volte di ingiustificata esaltazione durante i quali  abbiamo avuto modo di metterci a confronto con quanto quotidianamente proveniva  dalla fervente scena musicale italiana. Lontani dalla presunzione di poter essere in qualche modo “originali”  abbiamo cercato di tracciare un percorso che toccasse alcuni dei  riferimenti cari al nostro immaginario decisamente cinematografico.

Così “Mare Crudele” finisce per essere un omaggio al grande chansonnier Jacques Brel, immaginato rapito dalle acque crudeli delle isole polinesiane.
Gli “Occhi Di Serpente”, come dall’omonimo film, sono i dadi da gioco che ti guardano dal basso del loro punteggio, emblema di una miseria morale e materiale tipicamente maschile.

Non Prendo Rose Per Te” è una canzone romantica  il cui testo è assolutamente privo di significato mentre “Aigodaloviù” è il simbolo della resurrezione, l’innamoramento, l’ottenebramento dei sensi.

Sangue Santo” è una presa in giro del fenomeno serial killer, autentico protagonista delle fantasie mediatiche nell’era post moderna (bisogna pensarlo a colori, con una forte predominanza di rosso e di blu).

Canta Per Me Maria” è il brano della sconfitta, è l’asincronismo dei nostri destini Kieswloskjani che passano per lo stesso luogo ma in istanti diversi.

24000 baci” non è una semplice cover ma un omaggio al grande Kusturica ed al suo “Ti ricordi di Dolly Bell?”. Ci piacerebbe lanciarlo sul mercato dell’Est Europa.

Il Mercato Di Saint Soulpice” è il potere consolatorio della religione che alimenta le nostre speranze di sopravvivenza.

A metà tra un film di Sergio Leone e la pubblicità della Martini, ci siamo costruiti un suono che evocasse il più possibile le atmosfere notturne e fumose dei club dei veri perdenti, dove si finisce immancabilmente per sedersi al tavolo giusto, ma nel momento sbagliato e ubriacarsi con una bottiglia di Vov.
E’ il tre di fiori delle “nuvole in viaggio”, l’amaro destino di chi comunque riesce sempre a mettere  un briciolo di ironia davanti ad ogni altra cosa con la convinzione che, per fortuna, nessuno ti prenderà mai troppo sul serio.

Santa Sangre
 

 


 

 

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